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Relazione di fine mandato

Gentili colleghi,
a conclusione di un intenso mandato iniziato a settembre 2013, riteniamo doverosa una restituzione alla comunità professionale degli assistenti sociali del Veneto, oltre che al nuovo Consiglio entrante per ricordare alcune principali attività che il CROAS, con il coordinamento dell'Ufficio di Presidenza, ha promosso e realizzato nel corso degli ultimi 4 anni.
Lo sforzo è quello di condensare ciò che si è fatto in poche righe, rimandando per maggiori approfondimenti a quanto già presente nel sito.
In questi quattro anni sono stati 19 i consiglieri che si sono alternati nel CROAS ed in 5 nell’Ufficio di Presidenza.

Partendo dalla convinzione che chi si trova a ricoprire l’incarico di consigliere nel CROAS si trova a svolgere tale servizio nell’interesse della comunità professionale, si è al contempo convinti del valore derivante da un sempre più stretto e consolidato rapporto con tutti gli iscritti, per quanto lo stesso Consiglio nel 2013 fosse stato eletto da poco più del 22% degli aventi diritto. Per questo si è cercato di puntare molto sulla comunicazione e nel provare a rafforzare la partecipazione ed il senso di appartenenza.

Sul versante comunicazione, quindi, si sono curate azioni ed accorgimenti in differenti direzioni: per migliorare l’efficacia delle comunicazioni interne al Consiglio, verso la comunità professionale, verso la cittadinanza ed altre istituzioni.

Evidente è la creazione del nuovo sito internet dell'Ordine e la sua implementazione con tutte le informazioni provenienti dal mondo professionale, con particolare attenzione alle proposte formative e alle nuove normative che così profondamente hanno inciso sulla nostra professione in questi anni.

Una razionalizzazione di alcune spese ed una progressiva azione di recupero del mancato pagamento delle quote da parte di molti iscritti, consistenti negli anni 2013/15 e ridotte a zero alla data odierna. Tale rientro ha permesso di uniformare e abbassare le quote annuali ed esentare i nuovi iscritti per il primo anno.

L'attenta gestione del bilancio ha permesso altresì di ridurre alcune spese, ottimizzare risorse (telefonia, locazione della sede, costo dei consulenti, affidamento del servizio di cassa) e dedicare alcune azioni sia ad aumentare le offerte formative che a redistribuirle nei territori (si pensi al bando per i patrocini onerosi per eventi formativi deontologici che sono stati realizzati dai gruppi dei coordinamenti in molti territori).

Un capitolo a sè stante merita la Formazione Continua, divenuta obbligo normativo (DPR 137/2012) e deontologico per tutti gli assistenti sociali. Dal 2014, anno di entrata in vigore del Regolamento per la Formazione Continua degli assistenti sociali, ci è stato richiesto non solo un grande impiego di tempo ed energie per adeguarci alle nuove regole, ma l'Ordine del Veneto ha cercato soprattutto di valorizzare le esperienze professionali dei propri iscritti, promuovendo momenti formativi in cui fossero in primis gli assistenti sociali ad erogare formazione agli assistenti sociali. Accanto ad eventi aperti a grandi numeri di partecipanti che si è cercato di distribuire nelle varie provincie, si sono anche promosse alcune iniziative più sperimentali o mirate (formazione sulla comunicazione con i giornalisti, il lavoro con gli assistenti sociali di cooperativa, i percorsi di Altervisione…). Olltre a migliorare le modalità di gestione delle iscrizioni online, si sono progressivamente introdotti i questionari di valutazione degli eventi e si rendono fruibili a tutti nel sito i materiali predisposti dai relatori.

Il DPR 137/2012 ha peraltro introdotto anche l'istituzione del CTD (Consiglio Territoriale di Disciplina) quale organismo terzo rispetto all'Ordine deputato a gestire le attività disciplinari..

In un periodo in cui è sempre più necessario uno sforzo comune per definirci come professionisti, senza permettere che siano altri a farlo, irrinunciabile è il percorso di promozione dell'immagine professionale attraverso i media. E in questo il supporto di un Ufficio Stampa con una solida preparazione e un'allargata rete di contatti è stato fondamentale ed ha permesso una buona presenza nei vari mezzi di comunicazione, sia per repliche che, in maniera proattiva, nel proporre esperienze o storie di rappresentazioni positive della nostra professione.

Dal 2014 si è iniziata a celebrare, come da alcuni anni già accadeva anche in altre realtà, il World Social Work Day, la Giornata Mondiale del Servizio Sociale, che ha permesso di portare anche in Veneto preziosi stimoli e una dimensione internazionale creando un appuntamento ormai stabile che viene organizzato e condiviso assieme a docenti e studenti delle tre sedi universitarie di Servizio Sociale.
Questa consiliatura ha profondamente voluto e sostenuto un percorso di censimento e ricerca sull'esercizio della professione alle dipendenze di cooperative e di enti del Terzo Settore: scopo del percorso formativo proposto è stato quello di individuare i vantaggi e i limiti di tale modalità contrattuale.
Nel convegno conclusivo è emerso come vi sia ancora un'incolmabile distanza tra la sussidiarietà a cui dovrebbe tendere questa formula e l'intermediazione di manodopera a favore egli enti pubblici che si è nel tempo realizzata in maniera sempre più massiccia e rispetto alla quale sono ormai urgenti prese di posizione determinate.

Il gruppo di lavoro dei liberi professionisti è stato voluto dall'Ordine con l'intento di diffondere e sostenere l'attività libero professionale degli assistenti sociali, condividendo l'attenzione del CNOAS per questo importante canale di sviluppo lavorativo futuro.
Gli incontri bimestrali hanno prodotto materiali da poter condividere con la comunità professionale. Mentre in passato si approdava alla libera professione dopo aver maturato competenze nel pubblico, oggi molti partono da subito in regime di libera professione.
Requisiti per operare in questo regime sono soprattutto la fantasia, cioè il saper inventare prodotti nuovi, la capacità di leggere la realtà per rispondere alle esigenze del mercato e la capacità di adattarsi alle esigenze del cliente.
Il 27 aprile a Conegliano (TV) è stato organizzato un convegno dal titolo “Servizio sociale ed imprenditorialità. L’assistente sociale in libera professione.” in cui si sono delineati i percorsi che hanno reso possibile l'avvio di esperienze di imprenditorialità di Servizio Sociale, con un approfondimento di natura deontologico/professionale sull'identità e le prospettive di uno sviluppo della professione in contesti di libero mercato. Nella sessione pomeridiana è stato predisposto uno spazio espositivo per gli assistenti sociali liberi professionisti che hanno voluto farsi conoscere e scambiare informazioni con gli intervenuti al convegno.

Condividere è anche ricercare una dimensione di riferimento più ampia, che ha portato ad intessere strette collaborazioni con gli Ordini dell'area nord e a condividere con questi sia gli esiti del percorso di ricerca su "Servizio Sociale e calamità naturali", sia a promuovere una ricerca sugli eventi aggressivi nei confronti degli assistenti sociali. Sostenuta e fatta propria dal CNOAS, che l'ha ricondotta ad una dimensione nazionale, è la riprova dei percorsi di ricerca e riflessione metodologica condotti.

Il Consiglio è stato altresì impegnato a rendere sempre più trasparenti i percorsi di reclutamento di esperti: membri del CTD, commissari per gli esami di stato, scrutatori per i seggi, aggiudicatari di assegni di ricerca, incoraggiando la partecipazione di tutti.

Sono stati altresì implementati la collaborazione con le Università e la valorizzazione dei coordinamenti territoriali.

E ora possiamo dire che non sono fatti nostri? Di fronte ad una professione in così rapido e continuo cambiamento la partecipazione alla vita dell'Ordine è un imperativo, non certo una delega priva di vincoli. E' da questi contesti che nascono e si sviluppano le linee di azione che orienteranno il nostro mandato professionale per il futuro.

Per rendere in cifre alcuni risultati del quadriennio possiamo dire che:

  • la volontà di incontrare tutti gli iscritti, ascoltarli e avvicinarli all’Ordine hanno portato a realizzare fin dal 2014 sette assemblee con gli iscritti, una in ogni provincia del Veneto, per portare il CROAS in ogni realtà territoriale, abbinando le assemblee alle sedute di consiglio itinerante, permettendo a chi fosse interessato di assistere direttamente al lavoro del CROAS;
  • circa 50 sono stati gli eventi formativi organizzati;
  • poco visibile all’esterno, ma indispenzabile ed enorme, il lavoro per la gestione della formazione continua:
    • 1.811 gli eventi formativi accreditati al 25/07/2017;
    • 7.000  le richieste di attribuzione di crediti ex post esaminate;
    • 600 le richieste di esonero dalla Formazione Continua valutate;
    • 1.200 le mail degli iscritti a cui abbiamo risposto;
    • circa 200 i soggetti pubblici e privati convenzionati con il CROAS Veneto;
  • circa 40 le richieste di consulenza legale evase dal nostro avvocato;
  • 60 le richieste di consulenza lavorativa valutate dal consulente del lavoro.

Il  Consiglio con lo sforzo di tutti ha redatto e approvato il nuovo Regolamento di Funzionamento interno, non aggiornato dal 2002, così come si è cercato di prestare attenzione al personale di segreteria dell’Ordine sia nella logistica che nel reperimento di ulteriori risorse per fornire un concreto supporto ad alcune attività.

In poche righe è difficile essere più esaustivi. Volendo in qualche modo tracciare una linea su cui poter proseguire e migliorare quanto fatto, si ritiene fondamentale un rafforzamento delle interazioni con i coordinamenti territoriali e il consolidamento dei gruppi di lavoro tematici e con le realtà aggregative professionali, come si è in parte tracciato anche in occasione del Ventennale del CROAS a dicembre 2015.

Certo il compito del nuovo Consiglio, rappresentativo del 17% della comunità che ha votato, pare su questa strada particolarmente gravoso, ma ben conoscendo le potenzialità della professione, la passione dei colleghi e certi del valore aggiuntivo che tale strategia potrebbe apportare, questo è il testimone che si passa per la strada sulla quale si ritiene di poter proseguire assieme.

Grazie

Padova, 26 luglio 2017

 Vittorio Zanon
presidente
 Monica Quanilli
presidente
Stefania Cassol
vicepresidente
Elena Compagni
segretario
Nicola Martinelli
tesoriere